Registro dell’anagrafe condominiale

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In questi giorni il vostro amministratore di condominio vi avrà chiesto di compilare una serie di fogli con i vostri dati, quelli del vostro immobile e delle persone che vi abitano ecc.

Ma di che cosa si tratta?

È il registro dell’anagrafe condominiale.

Con la riforma del condominio entrata in vigorie lo scorso giugno, tra i nuovi compiti dell’amministratore vi è anche quello della tenuta del registro dell’anagrafe condominiale, che deve contenenere le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza (art. 1130 c.c.)

Nel modulo rievuto dall’Amministratore dovrete quindi indicare le generalità dei proprietari, comproprietari, nudi proprietari, usufruttuari, comodatari, inquilini ecc. (codice fiscale e della residenza o domicilio), i dati catastali dell’immobile che potete reperire sul rogito, su una visura catastale o sull’ultima dichiarazione dei redditi e i dati sulla sicurezza degli impianti.

Ricordatevi che il codice civile prevede espressamente che in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle comunicazioni, l’amministratore deve richiedere con lettera raccomandata le informazioni necessarie alla tenuta del registro di anagrafe.

Se non risponderete o la vostra risposta sarà incompleta, decorsi trenta giorni, l‘amministratore dovrà acquisire le informazioni necessarie, addebitandovene i costi.

Ogni successiva variazione dovrà essere comunicata all’Amministratore in forma scritta entro 60 giorni.

Riforma di condominio

Scritto da Marcello Guidi il . Postato in Blog

Più controllo sui servizi forniti e sulle morositá con la riforma del condominio. La legge 220/2012 che entrerá in vigore il prossimo 18 giugno mette al centro l’attivitá dell’amministratore. Questo non potrà più limitarsi a fornire i servizi al condominio, ma dovrà preoccuparsi di controllare che ciascuno dei condomini in concreto li riceva, in modo tale da averne assicurato il miglior godimento. La riforma pertanto fa un passo in avanti rispetto alla normativa passata in quanto oltre all’erogazione del servizio c’è anche l’accertamento che ciò avvenga a beneficio di ogni abitante nel condominio. Si pensi al servizio di riscaldamento oppure a quello dell’ascensore: non rileva la funzionalità dei relativi impianti sotto il profilo tecnico, ma si richiede che il servizio raggiunga la singola unità immobiliare.

Dall’amministratore si pretende quindi il risultato finale del servizio che il condomino deve usufruire e non già la semplice generica sua prestazione. Il che imporrà all’amministratore di assumere le dovute cautele nei confronti dei fornitori, che dovranno sollevarlo da responsabilità nei confronti del condomino che dimostrerà di non avere usufruito di un determinato servizio o di averlo ricevuto in modo insufficiente.

Condominio: 7 compiti per l’amministratore

Scritto da Marcello Guidi il . Postato in Blog

Ecco le nuove regole: che cosa deve fare per rendiconti, fornitori, portieri e casi di morosità:

Sembra una conseguenza inevitabile delle riforme: gli utenti finiscono per spendere di più. Una regola a cui non sfugge nemmeno la modifica delle vecchissime norme sul condominio. Una voce di spesa che appare destinata ad aumentare è quella per l’amministratore. Il progetto di dare vita a un albo professionale è stato abbandonato, ma le responsabilità di chi gestisce un edificio sono tali da tagliar fuori i dopolavoristi. Tra vecchie norme non abrogate e nuove prescrizioni emergono sette compiti dell’amministratore.

Assicurazioni, obbligatoria per gli amministratori dopo la riforma del condominio

Scritto da Marcello Guidi il . Postato in Blog

Assicurazioni, dal 18 giugno diventerà obbligatoria la copertura assicurativa per gli amministratori dopo la riforma del condominio approvata il 20 novembre scorso e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale sotto la denominazione “Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici”.

Sul fronte assicurazioni arriva un’importante novità per tutti gli amministratori di condominio, che si affianca a quelle relative anche ai condomini decise con la riforma del novembre 2012. Il tutto entrerà in vigore a partire dal prossimo 18 giugno, quando sarà obbligatoria la copertura assicurativa dell’amministratore del condominio.
Tale novità è studiata con l’intento di rendere il più possibile trasparente e professionale la figura dell’amministratore di condominio. Ricordiamo inoltre che ora la nomina dell’amministratore è obbligatoria quando i condomini sono in numero maggiore a otto e che la carica di cui l’amministratore viene investito ha una durata biennale. L’amministratore è inoltre tenuto a frequentare un corso di formazione a meno che non abbia ricoperto il ruolo, come minimo, per la durata di un anno nell’arco degli ultimi tre.

Amministratore? Non sempre è obbligatorio

Scritto da Marcello Guidi il . Postato in Blog

Amministrazione Condominio Varese

La figura dell’Amministratore nel nuovo Condominio continuerà a esistere e ad avere un suo ruolo ma con delle novità cui non si potrà sottrarre.

Al di sotto degli otto inquilini si può scegliere di autogestirsi ma con regole ben codificate

Che succede se i condomini vogliono amministrarsi da soli?

Prima di tutto va detto che l’amministratore non è sempre necessario. L’obbligo scatta solo quando i condomini sono più di otto. Se l’obbligo c’è ci si può amministrare da soli. In questo senso: con la stessa maggioranza necessaria a nominare un amministratore esterno si può decidere che la funzione venga assolta da un condomino a turno.

E se qualcuno dei condomini non ne è capace o non lo vuole fare?

In quel caso, per il periodo che gli compete, il condomino cui spetta il turno deve trovare un esterno disposto a sostituirlo, a pagamento o gratis.

Per gli amministratori condominiali è ora di alleggerire le bollette

Scritto da Marcello Guidi il . Postato in Blog

Gestione Immobili Milano

Trasformare vecchi palazzi inefficienti in edifici a energia quasi zero: potrebbe essere il compito più impegnativo per gli amministratori di condominio nei prossimi anni. C’è urgente bisogno di rinnovamento tecnologico nel parco edilizio italiano, tanto più con il continuo aumentare dei costi delle bollette. Così l’associazione nazionale degli amministratori di condominio (Anaci) ha rinnovato l’accordo con E.On per l’approvvigionamento triennale di elettricità e servizi di efficienza per circa 400.000 amministrazioni.

Anaci, inoltre, sempre con il supporto della multinazionale tedesca, ha lanciato il progetto “Abitare Biotech” per indirizzare la riqualificazione energetica del settore residenziale. Già oggi, sul totale dei condomini gestiti da un professionista Anaci con forniture E.On, oltre il 90% utilizza l’offerta “100% energia rinnovabile” prodotta esclusivamente con tecnologie pulite, come l’idroelettrico, l’eolico e il solare.

Manager Immobiliare

Scritto da Marcello Guidi il . Postato in Blog

Studio Vanzulli Lainate

Sul mercato residenziale Italiano si sta affermando una nuova figura professionale: il manager immobiliare, evoluzione del tradizionale Amministratore.

A proporla è la società Manager Immobiliari che si propone di innovare la gestione degli immobili, introducendo modelli di business e standard qualitativi usati in Francia e Stati Uniti.

Il Manager Immobiliare è il riferimento dei condomini per tutte le attività di natura gestionale che svolge, sovraintendendo un team di specialisti (Energy Expert, Facility Expert, Security Expert), garantendo una presenza costante presso il condominio e potendo contare sul supporto di un centro servizi attivo, per necessità urgenti ed emergenze, 24 ore su 24.

La nuova professione è al passo con il dettato di due e recenti innovazioni legislative.